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Gearbox: sei notizie sull’auto, più una – #9

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A cura di @Jeby.

È di nuovo il momento di sei notizie sul mondo auto, più una!

In questo post: Dino a Maranello e l’Eldorado a Modena, si misurano minuti e secondi, si prendono lucciole per motori, alcune auto si muovono, si fanno un po’ meno saldature, Trump dice cose. In più: strade a pezzi e SUV assassini.

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Prima – 39 milioni di questi euro

Voglia di mare? Voglia di festeggiare il sessantesimo anniversario della 500 spiaggina? Potete concedervi un giro sulla nuova 500 Spiaggina 58 o fare un salto da Garage Italia che ne ha realizzata una versione speciale insieme a Studio Pininfarina, con uno stile più simile a quello delle famose spiaggine dell’Avvocato.

Sempre in tema di anniversari importanti: 150 “Dino” si sono presentate a Maranello per festeggiare il 50esimo della più “popolare” delle Ferrari (anche se, in realtà, le Dino non portano il marchio del cavallino rampante). E 50 sono anche gli anni delle GT-R di Nissan, festeggiati con una showcar realizzata da Italdesign.

Sempre in tema di Ferrari, una 250 GTO si appresta a battere il record di vendita pubblica più cara: un esemplare del 1962 si annuncia con una base d’asta di 39 miloni di €.

Restando nel modenese, ricorre anche il sessantesimo anniversario della Maserati Eldorado, una delle prime monoposto a cambiare nome e livrea usando i colori del main sponsor.

Seconda – Settimana da record

Quella appena passata è stata una settimana di record infranti. Il più importante ed incredibile è stato quello di Porsche, che con la versione “senza limitazioni” della sua 919 EVO, ha percorso i 23 km dell’inferno verde in soli 5′:19″:545, infrangendo un record che resisteva da 35 anni. E mentre c’è già chi si industria su come battere il nuovo record al ‘Ring, la Volkswagen I.D. R non solo batte ogni record alla Pikes Peak, ma diventa anche la prima auto al mondo a completare la gara in salita stando sotto gli 8 minuti.

Intanto Honda Civic Type-R conquista un altro circuito: dopo il Nürburgring, Magni-Cours e Spa, la versione sportiva della compatta giapponese è la trazione anteriore più veloce anche sul circuito di Silverstone.

Terza – FIRE Walked with me

FCA si prepara a pensionare il motore FIRE, che ha già più di 30 anni, che verrà gradualmente sostituito dalla gamma Firefly, come sta già avvenendo sulla Jeep Renegade MY2019. Anche sui diesel aria di cambiamento, con le nuove unità 2.0 certificate Euro 6D-Temp. Sempre in casa FCA, Dodge presenta le revisioni di Charger e Challenger.

E ancora, Kia sta testando in strada la nuova Proceed, la versione station wagon della compatta coreana; Renault, in occasione del salone di Mosca, mostra il teaser del futuro SUV di segmento C; Mercedes si fa paparazzare in strada mentre testa il nuovo GLE, il SUV-Coupe concorrente di BMW X6, di cui viene mostrato anche un bozzetto degli interni; Volvo vende tutta la produzione dell’appena presentata S60 in versione T8; Suzuki svela la gamma motori e cambi per il Jimny, almeno per il mercato giapponese: il piccolo fuoristrada avrà a disposizione un 1.5 aspirato da 101 HP nella versione non kei-car. Buone notizie anche per i campeggiatori: VW rilascerà a breve la versione aggiornata del Caravelle XXL, camperizzato.

Il mercato italiano però continua a calare, con i SUV ancora a farla da padrone. Nonostante la buona performance di Jeep, FCA continua a cedere terreno. Si vocifera anche che Hyundai sia interessata a fare un’offerta per comprare quote di FCA.

Tra le novità ancora di là da venire, il brand MG (di proprietà cinese) vuole lanciare una sportiva elettrica di dimensioni simili ad una mx5. Nelle due ruote, potrebbe presto tornare l’Honda CBX, con il motore sei cilindri in linea ed un’estetica retrò.

Molto più a breve termine, invece, l’annuncio di Lego che rilascerà a breve un set dedicato ad Aston Martin e James Bond.

Quarta – L’auto è mobile

Volvo sta lanciando il nuovo sub-brand “M” che si occuperà di mobilità: non è ancora chiarissimo quale sarà il compito di questa divisione, ma si inserisce nel solco già tracciato da Ford. Volkswagen non è da meno e pare lancerà nel 2019 un servizio di car sharing elettrico in Germania, seguiranno altri Paesi europei, americani e asiatici nel 2020.

A proposito di mobilità, Baidu lancerà il prossimo anno un servizio di navette pubbliche a guida autonoma, anche se non tutti sono convinti del fatto che la completa automazione di massa sia davvero dietro l’angolo.

Mercedes intanto si dà da fare con i veicoli commerciali elettrici, presentando anche il concept di una versione a fuel cell, e Amazon ha già ordinato 150 Mercedes eVito.

Tutto questo fervente mercato di mezzi elettrici dovrebbe dare grande impulso all’industria delle batterie, anche se c’è già chi prevede che i margini di guadagno saranno sempre più esigui. Nel frattempo, che farne delle batterie esauste? Ad Amsterdam si usano 148 batterie, tra nuove e usate, di Nissan Leaf per accumulare energia solare e dare energia al Johan Cruijff Arena.

Quinta – 7000 vs 7000

Tesla è finalmente riuscita a produrre 5000 Model 3 a settimana, con molti distinguo e con qualche ora di ritardo dal termine ultimo prefissato (dopo gli ennesimi ritardi). Non tarda ad arrivare la replica da chi l’assemblaggio in catena l’ha inventato: Ford risponde alle 7000 Tesla in una settimana con 7000 Ford in 4 ore.

Il processo di produzione della Model 3 è in costante aggiornamento e ha già subito parecchie modifiche per velocizzarlo, ultima delle quali l’eliminazione di circa 300 saldature ritenute inutili. Il risultato raggiunto potrebbe costare caro: lo stato della California ha aperto un’indagine sulle condizioni di lavoro nella tensostruttura ospitante parte della produzione. In compenso Tesla sta chiedendo 2500 $ a conferma del preordine ai clienti americani e canadesi. Quelli europei potranno invece ammirare la Model 3 al Festival of Speed di Goodwood.

La notizia del raggiungimento della quota di produzione ha messo in ombra il fatto che il l’ingegnere capo della divisione veicoli ha abbandonato l’azienda, e la notizia un po’ più colorita dell’uso nell’interfaccia Tesla del lavoro di un artista, senza che a questo sia stato riconosciuto alcun credito.

Sesta – Tutti contro Trump

Continuano a tenere banco le polemiche sui dazi di Trump. Le ultime Case a rilasciare dichiarazioni in merito sono state BMW e Hyundai dopo GM e Mazda. Ogni casa separatamente si è premurata di inviare una lettera al U.S. Department of Commerce, esprimendo più o meno le stesse preoccupazioni: conseguenze negative per il mercato, diminuzione dei posti di lavoro in USA, aumento dei prezzi delle auto. Eppure secondo gli analisti, i problemi per i produttori tedeschi sarebbero molto limitati a causa del basso volume di esportazioni da EU a USA [DE], una posizione simile a quella espressa da Marchionne settimana scorsa, mentre il grosso dei guai li subiranno quegli stati USA che ospitano fabbriche che producono auto. Ma il POTUS ci crede, e dice che mentre Harley Davidson sta abbandonando i siti produttivi americani, altri produttori di moto installeranno fabbriche in America. Nessun dettaglio su quali saranno questi produttori.

Retromarcia – La dissestata strada verso l’ovvietà

L’associazione Strade Italiane E Bitumi (SITEB) pubblica un resoconto drammatico quanto scontato: le strade italiane stanno messe malissimo. Servirebbero 42 miliardi di euro per riportare alla normalità la rete nazionale.

Altrettanto poco sorprendente lo studio americano che mostra che i SUV hanno il doppio delle possibilità di uccidere un pedone rispetto alle auto normali, almeno in USA.

Immagine di apertura via WikiMedia.


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