In un suo editoriale per il Corriere del 29 giugno, (link alternativo) Aldo Cazzullo deplora quelli che definisce opposti estremismi sul caso Sea Watch 3 e chiede un intervento massiccio sulle coste libiche, e nei Paesi più a sud, al fine di interrompere il traffico di migranti, stabilizzare la Libia e arrestare i flussi dai Paesi di partenza.
Daniele Raineri per il Foglio difende il cosiddetto “piano Minniti”, contrastandolo con le politiche di Matteo Salvini; nella sua forma originaria, esso avebbe dovuto articolarsi in varie fasi, che prevedevano l’intervento delle Nazioni Unite in Libia per svuotare i campi e lo spostamento di tutti i migranti sotto la protezione internazionale.
“Come Sea Watch noi abbiamo già preparato la querela nei confronti del ministro Salvini. Non è facile raccogliere tutti gli insulti che Salvini ha fatto in queste settimane e anche le forme di istigazioni a delinquere nei confronti di Carola, cosa che è ancora più grave se fatta da un ministro dell’interno.
L’Huffington Post ha intervistato Natalia Aspesi, toccando numerosi argomenti di attualità, politica e costume, dalla legittima difesa, ai rapporti tra uomini e donne fino alle prospettive dell’economia italiana.
Su Linkiesta Riccardo Paradisi spiega perché secondo lui Salvini non ha intenzione di aprire una crisi di governo e tornare a votare nonostante i sondaggi favorevoli e i pareri di molti altri leghisti.
Repubblica dà la notizie della convocazione ufficiale del leader leghista da parte del cinque stelle Nicola Morra, presidente della commissione nazionale Antimafia, a seguito dell’arresto di Paolo Arata, ex consulente per l’energia dello stesso Salvini, e di diverse convocazioni informali a cui quest’ultimo non avrebbe risposto.
Siamo alla retromarcia della protesta, alla massima contrazione del dissenso, che si chiude dietro le tapparelle di casa a lievitare odio nei confronti di un Paese e di una piazza che non riesce a comprendere […]
Poco prima del comizio di Salvini, da un palazzo in piazza Duomo, viene calato uno striscione di almeno quattro metri con la seguente scritta: «Restiamo umani».
Un’inchiesta sul nuovo numero dell’Espresso e in anteprima su Espresso+ (qui link alternativo) parla di un presunto furto di denaro pubblico da parte del partito della Lega.
Il Corriere analizza i numeri sui clandestini in Italia. Secondo Salvini oggi sono 90 mila, mentre solo pochi mesi fa nel Contratto di Governo si parla di ben 600 mila clandestini.
In un articolo pubblicato su Valigia Blu, Matteo Pascoletti, alla luce dell’ultimo scontro sui social tra Matteo Salvini e Michela Murgia – scaturito dal rifiuto da parte della scrittrice di intervenire sul tema dei migranti nel corso della trasmissione Quarta Repubblica -, nonché delle critiche rivolte da più parti a quest’ultima per il contenuto del suo commento in riposta a quello, sprezzante, del ministro dell’interno, sostiene che sarebbe più utile se ci concentrassimo sulle ragioni del dissenso nei confronti delle strategie comunicative adottate da Salvini e dal suo staff piuttosto che su modalità e contenuti dello stesso.
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