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Il diavolo veste Cheney

Il diavolo veste Cheney

di hookii • 17 Gen 2019 • 0 commenti 2

Linkiesta recensisce Vice e fa alcune considerazioni sull’operato di Dick Cheney, e sul modo in cui esso ha influenzato la concezione della politica negli USA, assieme alle relative implicazioni per l’assetto geopolitico globale. 

Cultura, Rapide

Vent’anni di interviste a Michel Houellebecq

Vent’anni di interviste a Michel Houellebecq

di Erghosfera • 16 Gen 2019 • 0 commenti 7

Sembra credere all’idea che la letteratura possa cambiare il mondo.
Sono le opere di saggistica a cambiare il mondo (…) Se si ha intenzione di cambiare il mondo bisogna dire chiaramente: “Ecco, il mondo è così e questo è quanto va fatto”, senza perdersi in considerazioni romanzesche.

 

Cultura, Feat

Cosa non torna nella storia dell’imprenditore che non trova 30 operai a 2mila euro al mese

Cosa non torna nella storia dell’imprenditore che non trova 30 operai a 2mila euro al mese

di NedCuttle21(Ulm) • 16 Gen 2019 • 0 commenti 1

Un articolo pubblicato su Valigia Blu prova a far luce sulla vicenda di Euroedile, un’azienda del trevigiano che realizza ponteggi il cui titolare, Nereo Parisotto, il 2 gennaio scorso aveva denunciato di non riuscire a trovare 30 operai nonostante l’offerta di una busta paga fino a duemila euro e un inquadramento da contratto collettivo nazionale metalmeccanico. 

Feat, Italia

La smania referendaria non è la cura, è il male

La smania referendaria non è la cura, è il male

di cocomeraio • 16 Gen 2019 • 0 commenti 4

A cura di @cocomeraio.

Francesco Cundari su Leftwing si schiera contro l’idea che il programma politico dell’opposizione possa basarsi su un elenco di referendum (sulla Tav, sul reddito di cittadinanza, sul decreto Salvini), considerandola una resa culturale oltre che un azzardo politico, ritenendo che al contrario le mediazioni politiche, sociali e istituzionali andrebbero ricostruite e non saltate. 

Feat, Politica

Yurij Castelfranchi: il Brasile non ha mai davvero affrontato aspetti cruciali della propria storia, come la schiavitù, l’oligarchia e la dittatura.

Yurij Castelfranchi: il Brasile non ha mai davvero affrontato aspetti cruciali della propria storia, come la schiavitù, l’oligarchia e la dittatura.

di NedCuttle21(Ulm) • 10 Gen 2019 • 0 commenti 1

A cura di @NedCuttle21(Ulm).

In un’intervista pubblicata su Left, il sociologo e divulgatore scientifico Yurij Castelfranchi dell’Universidade Federal de Minas Gerais prova a fornire un quadro socio-politico del Brasile a guida Bolsonaro, mostrando preoccupazione per il futuro delle comunità indigene dell’Amazzonia e dell’ambiente. 

Politica, Rapide